Il cestino: uno strumento fondamentale sia per il cercatore di funghi che per il bosco

Saturday, 22 April 2017 17:11 Written by 

La raccolta di funghi si sa, è una passione che crea una certa dipendenza, e chi pratica questo "sport" sa bene che cosa intendo. La caccia a questi tesori del sottobosco è infatti sempre accompagnata da una buona dose di competitività e ossessione tra i cercatori, che porta le persone a passeggiare nei boschi per ore ed ore in solitaria, arrivando addirittura a scegliere abbigliamenti mimetici per non farsi individuare da chi come loro frequenta il bosco alla ricerca del re del sottobosco (la scelta dell’abbigliamento dovrebbe invece andare verso abiti ben visibili!).Si può dire che come in ogni disciplina sportiva/hobbystica, anche la caccia ai funghi richiede un equipaggiamento abbastanza standard: scarponi, mimetica, un bastone e un buon cestino.

 E se della mimetica, utilizzata soprattutto dai fanatici della raccolta "furtiva", ovvero quella praticata in gran segreto per tenere per sè le migliori fungaie, possiamo quantomeno farne a meno, lo stesso non si può dire del cestino, il quale rappresenta la componente fondamentale dell'equipaggiamento.

Il cestino, affinchè sia adatto a questo scopo, deve avere determinate caratteristiche:

1) deve essere in materiale naturale e non sintetico, per non "bruciare" i funghi;

2) deve essere "traspirante", per permettere la diffusione delle spore;

3) deve esser bello e comodo per fare un figurone nel bosco!

Al di là del terzo punto, vorrei spendere alcune parole sui primi due: non tutti sanno infatti che utilizzare prodotti sintetici è un metodo molto sbagliato per conservare il raccolto.

Il fungo è infatti un prodotto naturale senza alcun tipo di chimismo ed è molto delicato: quando esso viene raccolto, inizia un irreversibile processo di decomposizione che ha durata variabile a seconda della dimensione e della tipologia. Tale processo viene accelerato dai materiali plastici in quanto trasmettono calore (immaginiamo una calda giornata di fine estate, un cestino in plastica esposto ai raggi solari) che quindi comportano un deperimento più rapido al nostro raccolto. Il legno, d'altro canto, gode di migliori proprietà di isolamento ed è, come i funghi, un materiale naturalmente presente nei boschi, per cui possiamo dire, a rigor di logica, che esiste una compatibilità tra i due prodotti.

Inoltre, chi raccoglie i funghi utilizzando ad esempio le buste di plastica del supermercato o sacchetti di materiali anche naturali ma a trama molto fitta, produce involontariamente un danno all'ecosistema boschivo: infatti con questi prodotti si ostacola la naturale dispersione delle spore fungine, che svolgono la funzione di "seminare" il terreno, permettendo la nascita futura di altri funghi. Le spore inoltre resterebbero intrappolate nel sacchetto, non potendo quindi cadere nel sottobosco per dare vita ad altre fungaie.

Per questi motivi è vivamente consigliato l'utilizzo di un prodotto di materiale naturale e traspirante: come avrete ben capito, questo strumento è il cestino!

Last modified on Thursday, 04 May 2017 23:37
Read 427 times
Rate this item
(1 Vote)
Login to post comments