Funghi in città

Wednesday, 03 May 2017 07:22 Written by  Fabio Nervo

Unire lavoro e passioni non è mai facile, anzi a volte risulta assolutamente impossibile.

Quando mi chiedevano come avrei applicato le conoscenze micologiche apprese nei due anni di corso mai avrei pensato a diventare un cercatore “urbano” di funghi.

Come agrotecnico mi trovo molto spesso a dover valutare lo stato di salute di alberature “cittadine”.

Durante un sopralluogo per valutare la sanità di un grosso Pinus pinea (pino domestico), mi accorsi che un vicino albero di olivo presentava alla base un bel cespo di Armillaria mellea. Feci subito la diagnosi, dichiarando la pianta prossima alla fine dei suoi giorni. Ma in realtà cosa ne sapevo dei meccanismi che intervengono nelle parassitosi tra fungo e albero. Quella fu la scintilla. Bisognava informarsi e formarsi.

Il corso micologi mi è servito a mettere le basi. Il resto lo sto apprendendo giorno dopo giorno, foto dopo foto e sopralluogo dopo sopralluogo. Ho intessuto una rete di colleghi, amici, micologi a cui ho chiesto di segnalarmi la presenza di funghi parassiti su piante presenti nel contesto cittadino.

Ecco la trasformazione è avvenuta, da semplice cercatore di funghi (nel senso genovese del termine cioè porcini!) a micologo ed ora a cercatore di FUNGHI DI CITTA’.

Il kit del “cacciatore” da fungo di città è molto semplice, abbigliamento consono a dove state andando, non vi è obbligo di scarpone, non serve bastone o racchetta, dovete avere necessariamente uno smartphone che faccia fotografie decenti (quindi è probabile che vada benissimo quello che utilizzate tutti i giorni) e la solita curiosità che contraddistingue chi ha voglia di conoscere. Aggiungerei una dote imprescindibile: osservare!

Oramai un po’ di esperienza, anche se ancora limitata nel tempo, me la sono fatta. Ho già un bel po’ di fungaie. So dove nasce il pioppino, so dove trovare un bel cespo di chiodini, i funghi a mensola non hanno più segreti. Nell’alberata della via principale di Lavagna ho già identificato 7 specie diverse…….e la stagione deve ancora iniziare!

I funghi che colonizzano gli alberi hanno la facoltà di utilizzare i componenti delle cellule legnose quali la lignina, le cellulose e le emicellulose (che insieme costituiscono le cosìdette fibre vegetali), come fonte di energia per crescere e riprodursi. In base a quali che siano i metodi per degradare i componenti legnosi possiamo distinguere tre forme di danno inferto all'alberatura: carie bruna, carie bianca e marciume soffice.

Tutte e tre le forme di azione causano, solitamente, danni irreversibili che possono portare la pianta a morte. In realtà molto spesso l’albero colpito da attacco fungino deperisce a tal punto da risultare fragile e quindi esposto all’azione degli eventi (vento, neve, ecc.) che possono causarne la rottura o lo schianto.

Ecco spiegato in che modo la passione e la professione si fondono ed ecco spiegato perché consiglio a chiunque di non posteggiare la propria auto sotto un albero con evidenti carpofori sul fusto.

Quindi cominciamo con il nostro viaggio alla scoperta della “micologia urbana”.

Benvenuti in Funghi di Città.

Alla prossima.

FN

Last modified on Saturday, 06 May 2017 09:20
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2 comments

  • Comment Link Marco Monday, 08 May 2017 23:50 posted by Marco

    Ottimo e piacevole alla lettura. Grazie e complimenti.

  • Comment Link Silvano Monday, 08 May 2017 22:31 posted by Silvano

    Molto interessante ed istruttivo. Chi lo dice che bisogna per forza andar per boschi a cercare i funghi? I nostri colleghi anziani Mido e Michele hanno scritto dei libri fotografando i funghi nei parchi cittadini.
    Grazie, sicuramente un bel contributo.

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